Archive for the 'KIIPEILY' Category

11
Jan
09

Two climbers die at Cervasutti Couloir on Mont Blanc du Tacul – Kaksi brittikiipeilijää kuoli Mont Blancilla

Two young 21 yrs. old British climbers were found dead at the bottom of the Cervasutti Couloir on Mont Blanc du Tacul. The climbers were named Rob Gountlett and James Atkinson. Rob Gountlett was the youngest britt to climb Everest at the age of 19. The French police told that there were no avalance and the conditions were normal. They had spent two nights at the mountain huts before fatal climb up the Cervasutti Couloir.

-

Kaksi nuorta 21 vuotiasta brittikiipeilijää kuoli pudottuaan satoja metrejä kiivetessään Cervasutti couloiria Mont Blanc du Taculilla. Tacul on 4360m:n korkea huippu Blancin massiivilla. Molemmat kiipeilijät löydettiin kuolleina Cervasutti couloirin alta lauantaina.

2

Rob Gauntlett, oli nuorin Everestin valloittanut britti (courtesy of robgauntlett.com)

Toinen onnettomuudessa kuollut kiipeilijä on myös nimetty, hän oli britti James Atkinson. (AFP, TimesOnLine, telegraph.co.uk)

09
Nov
08

VERDON

09
Nov
08

MUUTTUVAT ALPIT

Kiehtova maailma: Muuttuvat Alpit YLE TV1 Sunnuntaisin klo 18.20

Monacosta Mont Blancille. Reinhold Messner on viettänyt nuoruutensa Alpeilla ja hän sai jo varhain kipinän vuorikiipeilyyn. Hän on oppaana matkalla, jossa luonnon lisäksi tutustutaan Alppien asukkaisiin.

Osa 1/3

Katsottavissa 02.12.2008 klo 18:20 asti, jolloin poistuu YLE Areenasta.

http://www.yle.fi/java/areena/dispatcher/1626628.asx?bitrate=1

04
Sep
08

KIINNOSTUNUT VUORIKIIPEILYSTÄ?

  

Mikäli olet kiinnostunut kiipeilystä ota yhteyttä seutukuntasi kiipeilyseuraan (seurojen yhteystietoja oikealta), idässä Club Alpin Savonlinna l. Savonlinnan alppikerho järjestää paraikaa alkeiskursseja kalliokiipeilyyn. Kartoitamme myös kiinnostuneisuutta vuorikiipeilyyn. Vuorikiipeilyyn liittyy jäätiköillä liikkumisen tekniikat, jää- ja kalliokiipeily- sekä hakku- ja jäärautatekniikat kuin myös suunnistus- ja muu ulkoliikuntakyvykkyys. Näitä alkeita voidaan kesäisin oppia myös pohjoismaiden vuoriympäristöissäkin, suunnitelmissamme on avata alppikoulutusta myös seuraan kuulumattomille.

29
Aug
08

Marco Confortola kuntoutuu

Marco Confortola kärsii kovista kivuista ja on sairaalahoidossa Policlinico di Padovassa. Hän kaipaa kotiinsa, mutta haluaa saada itsensä kuntoutetuksi. Marco kiittää kaikkia, jotka ovat olleet tukemassa ja tsempaamassa hänen kuntoutumistaan.

http://news.marcoconfortola.it

24
Aug
08

8 KATOSI LUMIVYÖRYSSÄ MONT BLANCILLA

Kahdeksan ihmistä on kadonnut lumivyöryn seurauksena Mont Blancilla. Kateissa olevista, viisi on Itävaltalaista ja kolme Sveitsiläistä. Mont-Blanc du Taculilta irronnut jäälohkare ilmeisesti aiheutti vyöryn. Seitsemän kiipeilijää pelastui täpärästi vyöryltä. Köysistöt joutuivat suuren vyöryn pyyhkimäksi klo 3 sunnuntaiaamuyöstä. Kadonneiden ei uskota löytyvän, etsinnät heidän pelastamiseksi lopetettiin sunnuntai keskipäivällä.

In english: www.france24.com

07
Aug
08

Marco Confortola?

Marco CONFORTOLA on pois tolaltaan. (Foto: The Associated Press)

Marco on viimeinen K2:n vuorikiipeilyonnettomuuden selviytyjä. Hän oli korkeassa ilmanalassa seitsemän päivää! Marco hoippui lähes tajuttomuudessa nelosleiriin, josta hollantilaiskiipeilijä pelasti hänet seuraaviin, alempiin leireihin. Hänen jalkateränsä ovat saaneet vakavia paleltumisvammoja. Jalkaterät ovat turvoksissa ja mustat, suurin osa ihokudoksen aineenvaihdunnasta ja verenkierrosta on tuhoutunut. Läheiset ovat edelleen toiveikkaita jalkojen elpymisestä. Arvaukseni on, että Marco on tänään, torstaina päässyt lennoille kohti Italiaa ja tuttua sairaanhoitoa. Todennäköisesti huomenna, perjantaina saamme lisätietoja hänen terveydentilastaan.

Ei uusia uutisia Marcon tilasta perjantai-iltaan mennessä.

K2 BC:ssä kaikki ovat lähdössä, eikä kenelläkään ole enää nousuaikeita. Päätökset BC:iin jääneiden osalta (singaporelaiset ja amerikkalaiset) on tehty, jengi pakkaa, odottaa kantajia ja lähtee himaan.

-

Videoilla parempia tunnelmia K2:sta (Shared Summits K2 Climbing Expedition, 2007). Videolla näytetään ja puhutaan seraceista Bottleneckin maisemissa, tsekkaa seracien koko, mikäli se tulisi suoraan päälle, se putoaisi, ei vyöryisi, vaan putoaisi alas.

“mjatti” ja “Zeiar” (muron sivuilta) löysi nämä huikeat videot ja alla olevan kuvan

Bottleneck traverse, jos tuo serac romahtaisi, niin ei jäisi jälkipolville paljon kerrottavaa (Foto: Česká horolezecká expedice K2 Ostrava 2007)

06
Aug
08

MARCO CONFORTOLA SÄILYTTÄNEE JALKANSA?

The freeze at his feet seem quite serious but we have confirmed that there are good hopes of recovery.

My feet are black and hurt, but doctors are optimist.” Marco (Foto: montagna.org)

MONTAGNA.org -interview of Marco C. => http://www.k2climb.net/news.php?id=17473

LINKS: (courtesy of http://www.k2climb.net/news.php?id=17473)

Pakistan’s air rescue services:
Askari Aviation

Links to teams in K2 2008:

Wilco van Rooijen’s Norit K2 expedition
Serbian Vojvodinean expedition
Gerard McDonnell’s dispatches
Marco Confortola’s updates
Singapore expedition
Cecilie Skog’s updates
Nick Rice’s dispatches
Mike Farris expedition’s website
Hugues d’Aubarede

Zerain’s team blog.

-

ORIGINAL MONTAGNA.org -interview of MARCO CONFORTOLA

“Sono nella tenda, ho ritrovato tutti. Ho ritrovato Roby, i nostri cuochi. Ho ritrovato Mario Panzeri che è venuto a trovarmi e mi ha accompagnato sul ghiacciaio fino al base. Io sto bene, per fortuna ho la testa bella dura. L’unico problema è che adesso mi fanno male i piedi. Sono stato sette giorni su quella montagna. E’ dura. E’ stato tremendo.

Il giorno della cima, siamo partiti in tanti da campo 4. Vado a memoria, c’erano cinque coreani, poi io e Roby, 4 norvegesi, 5 olandesi saliti dalla Cesen, 4 serbi dall’Abruzzi, altri sherpa e portatori pakistani di diverse spedizioni.
Siamo arrivati un po’ tardi in cima. Il problema è stato il materiale tecnico, sul collo di bottiglia e soprattutto sopra. Prima sembrano tutti professori e invece poi tanti o non sono capaci o non vogliono. Si era deciso che in quel punto lì avrebbero tracciato 5 sherpa nepalesi e invece poi c’erano avanti altri.
Hanno montato un chiodo corto sul traverso, appena si sono appoggiati è venuto via. Poi andavano messi 2-300 metri di corda, ma una corda valida anche se pesa un po’. Invece hanno messo la corda dei pakistani. Non voglio fare il diavolo della giustizia ma è stato un disastro. Erano 100 metri di una roba di plastica che non serve nemmeno a legare fieno. C’era misto un po’ delicato, roccia e ghiaccio, non hanno calcolato bene pesi e carichi ed è volato via tutto.
Insomma, quando sono arrivato in vetta erano le 19 circa. Ero insieme agli olandesi. Guardavo l’orologio, continuavo a guardarlo, eravamo in ritardo. Ho fatto quattro foto di numero e poi siamo scesi. Il problema è che nello scendere, nessuno aveva le bandierine come avevamo concordato. Io le avevo nello zaino ma non bastavano. E così durante la notte, un po’ stanchi, un po’ storditi perché eravamo saliti senza ossigeno… è successo il disastro.
Anzi, in realtà ne sono successi vari. Io sono sceso giù, ero uno degli ultimi, ero sopra il grosso seracco. C’era Gerard davanti, il mio amico, io lo chiamavo Jesus. Gli ho detto stai un po’ fermo perché ho sentito un rumore, poi un po’ di casino, e abbiamo visto partire tre coreani sul ripido. Erano circa le otto e mezza di sera. Poi silenzio assoluto, non si sentiva più niente. Ho detto a Jesus stiamo fermi, è buio non facciamo i fenomeni, c’è il rischio di saltar fuori da un balcone che si chiama seracco pensile, facciamo passare la notte. Lì ho chiamato Agostino.
Io e Jesus abbiamo fatto giù due buchi, due sedie perché lì è ripido: sono 60 gradi. Abbiamo aspettato mattina. Cercavamo di non addormentarci, io chiamavo uno che era un po’ più sotto da solo, se si addormentava cadeva giù per conto suo. Chiedevo aiuto anche agli altri. Ma non mi muovevo, stavo lì fermo e scaldavo le gambe a lui perché lui aveva più freddo di me.
A un certo punto a furia di chiamare, sulla mia destra, guardando la parete da sotto, ho visto che è arrivato wilco, che è il capo degli olandesi. Mi ha detto qualcosa, ma il mio inglese fa schifo. Gli chiesto da dove era arrivato. Mi ha fatto un po’ segno ma non ci capivamo, poi c’era un venticello bastardo e dopo un po’ si è coperto tutto.
Intanto Jesus è andato a fare pipì verso la sinistra, dove era un sul ripido e mi ha detto “cammina Marco”. Vado, guardo giù in questo canale e vedo le corde fisse che spariscono dal seracco. Piano piano da là in cima guardo giù… ce ne sono giù in tre appesi: quei tre che erano partiti prima e che non si sentivano più. Quando li abbiamo visti partire abbiamo detto questi qui sono morti, sono andati. E invece erano ancora lì. Allora ci siamo calati io e Jesus. Ho tento il soccorso ma eran giù a testa in giù, non è così semplice, se raddrizzavi uno si stortava l’altro. Un casino, ma ci provavo.
Dopo verso le 3 e mezza ho guardato su, ho visto 4 sherpa forti nepalesi. Han continuato loro. Ho dato un guanto d’alta quota all’ultimo alpinista in fondo a questo canale, era senza guanti, perché nella gran botta ha perso roba, anche uno scarpone e una custodia. L’unica cosa che ho potuto fare è stato dargli un guanto. Non ne avevo più, non ne potevo più.
Sono sceso giù, ho fatto il mio traverso, sono sceso dal Collo di bottiglia e in fondo sento un primo gran boato. Mi giro e 400 metri sopra vedo una cascata che esce dal seracco e sotto due scarponi. Li ho riconosciuti: era Jesus. Accidenti.
Sono sceso ancora un pezzettino e mi sono addormentato, crollato. Nel frattempo è arrivato Pemba e mi ha svegliato. Mi ha dato l’ossigeno, e mi ha portato verso campo 4. Se non era per lui stavo per morire.
Quando stavamo raggiungendo campo 4, ho sentito un’altra grande botta, una roba infernale. Si era staccata un’altra fetta di seracco. Ce n’erano otto su. Ci hanno superati due sherpa e ha preso una bombola d’ossigeno in testa e un pezzo di ghiaccio. E lì lo sherpa mi ha coperto come una leonessa che protegge un suo leoncino. Mi ha protetto fino in tenda e poi è andato ancora fuori a cercare gli altri, a cercare Wilco.
La discesa è stata devastante, soprattutto l’ultimo tratto. Ma il momento peggiore è stato sinceramente quando ho visto saltar fuori dal seracco gli scarponi di Jesus, del mio amico. E poi lassù quando sono arrivati gli sherpa e io provavo il soccorso. Ho fatto di tutto ma non riuscivo a raddrizzarli e portarli a casa. In veste di soccorritore sono sentito una nullità, inutile.
06
Aug
08

K2 revisited

1. VIIMEINENKIN SAIRAALAHOITOON

Italialainen Marco Confortola on saatu viimein haettua sairaalahoitoon pelastushelikopterilla. Hän kärsii vakavista paleltumista.

http://www.marcoconfortola.it/

2. JOTKUT VIELÄ AIKOVAT HUIPULLE?

Singaporen kiipeilijät saattavat vielä lähteä K2:n huiputusyritykseen: “We have to wait until things are more settled here”.

3. MITÄ TAPAHTUI?

Järjetöntä etsiä syyllisiä, mutta tapahtumien ohjaava-arviointi on aina paikallaan siitä, että ‘WTF happened’ siellä ylhäällä. Nick Rice esittää mielenkiintoista skenaariota, ensinkin hän oli itse nousemassa Camp IV:sta kohti Bottleneckiä. Nick huomasi, että kädet ovat aivan jäässä, eikä hän saa niitä lämpenemään, vaan hänen jatkaessaan hän saattaisi menettää sormia. Hän päätti ettei K2 olisi sen arvoinen, vaan haluaisi vielä elää kohtuu normielämää ja kääntyi takaisin, ajatuksena yrittää seuraavana päivänä uudestaan. Ajankohta oli myös myöhäinen, klo 16.

Osa kiipeilyryhmien HAP:sta (High Altitude Porter) oli sairastunut ja tuntenut itsensä kipeäksi, eri diagnoosein. He jäivät pois päivän tehtävistä, jolloin he eivät olleet tekemässä sitä mitä heidän olisi pitänyt tehdä, kuten kantaa ja fiksata köysiä.

Yksi havainto, mitä ylhäällä oli tehty, että köydet olisivat olleet fixattu väärään paikkaan, ennen teknisimpiä kohtia reitistä, jotka eivät olisi tarvinneet köysiä. Köydet loppuivat kesken ja teknisin eli vaikein ja vaarallisin osuus jäi vajaaksi. Ryhmät alkoivat siirtää köysiä ja fiksata niitä tarvittuun osioon. Aikaa vievää puuhaa. Aika juoksee. Tällöin olisi viimeistään pitänyt kääntyä ja tulla takaisin seuraavana päivänä, kun Bottleneckillä olisi ollut köydet niinkuin oli sovittu ja se olisi ollut turvallinen kiivetä.

Ilmeisesti alastullessa Serbikiipeilijä DREN MANDIC putosi kiivetessä ylös (during ascent) Bottleneckin oltua vajaa köysistä, lääkärin radioliikenteestä Nick kuuli, että kiipeilijä oli kuollut vammoihinsa (Kiitos korjauksesta, bonaqua / www.relaa.com). Serac oli romahtanut ja jättänyt kiipeilijät 8200m:iin yöksi.

Pemba and Cass Hollantilaisesta Norit teamista olivat alaskiivenneet Bottleneckin ilman varmistusta. Marco Confortola ja Gerard McDonell olivat bivynneet ylhäällä ja aamulla lähteneet päinvastaisiin suuntiin. Marco hoippui nelosleiriin ja Geraldia ei ole sittemmin nähty. Osa oli yrittänyt alas eri reittiä, josta mm. Wilco pääsi alas, osa vain katosi. Tahtoa päästä huipulle selittää myös se, että joku oli viidennellä yrityskerrallaan K2:lla.

05
Aug
08

SÄÄ ESTÄÄ Marco Confortolan RESCUEKOPTERILENNON SAIRAALAAN

Hollannin porukan viesti:

Marco Confortola is NOW in K2BC. He is being treated by a Doctor. Flying a helicopter is difficult or not possible because of weatherconditions.

Wilco, Cas / Skardu

Pemba, Mark, Roeland and Jelle are all in K2BC. They prepare for their long journey home. Materials and personal belongings are being packed and transportation is being organised.

Confortola on kärsinyt mm. paleltumisvammoista. Marco menettänee jalkansa tai osan ainakin varpaistaan ja jalkateristään ja saattaa säilyttää kätensä.

K2, – tyly isäntä




Blog Stats

  • 94,578 views

Jukka Tammisuo

Teaching wellness counseling, focusing on:
- Healthy living
- Nutrition | Diet
- Stress reduction
- Group dynamics | Relationships
- Endurance physiology
- Outdoor activities | Climbing, Running, Cycling, Kayaking

_______________

M.Sc., M.Ed.
Tanhuvaara Sports Institute
Tanhuvaaran Urheiluopisto
Savonlinna, Finland
________________

5000m FIN National Champion, 13:46.53, 1992

Archives

Watch videos at Vodpod and other videos from this collection.
free counters

Email Subscription

Enter your email address to subscribe to this blog and receive notifications of new posts by email.